Citroen Ami: arriva la nuova city-car elettrica che si paga come Netflix

Citroen Ami: arriva la nuova city-car elettrica che si paga come Netflix

Abbiamo provato in anteprima durante un evento tenutosi a Milano qualche settimana fa, la Citroen Ami è la nuova citycar completamente elettrica della Casa francese, che si distingue dalle altre non solo per le ridottissime dimensioni, ma anche per una modalità d’acquisto davvero innovativa. Ecco le nostre prime impressioni. 

Supercompatta e con un design fuori dalle righe

Come già anticipato le dimensioni della nuova Citroen Ami sono davvero ridotte, infatti è lunga 2,41, larga 1,36 e alta 1,52 metri, in poche parole leggermente più piccola di una Smart. Il concetto della Citroen Ami è quello di una citycar piccola e alla portata di tutti, di conseguenza per contenere costi di produzione è stato eliminato o riconcepito quello che di solito si trova di serie in tutte le auto. Ma andiamo con ordine e partiamo dall’esterno. Come vedete dalle foto, il design è decisamente particolare, può piacere o non piacere per carità, ma sull’originalità non si discute. Sempre per un discorso di costi, le portiere sono state fabbricate in modo da essere intercambiabili tra loro, in sostanza avremo l’apertura tradizionale per il passeggero, mentre il conducente sarà costretto ad aprire la porta controvento. Per aprirle dall’interno invece, sarà necessario tirare delle cinghie di stoffa. 

All’interno l’indispensabile, ma la visibilità è a 360 gradi

nonostante le dimensioni la Citroen Ami è davvero spaziosa, lo spazio per le gambe a disposizione del passeggero il è davvero generoso, inoltre gli scomparti anteriori situati tra il volante e il parabrezza sono davvero multiuso. Le finiture interne invece sono completamente inesistenti, del resto prevedono un costo davvero superfluo, per cui…via! Il volante è tutto in plastica e senza fronzoli, mentre il cruscotto è uno schermo LCD monocromatico ridotto all’essenziale che fornirà solamente le informazioni essenziali, come velocità, carica della batteria e poco altro.

Sarà lo smartphone a fare da cuore dell’infotainment di bordo una volta incastrato nell’apposito supporto, come navigatore utilizzando le svariate app presenti negli store o Google Maps, come impianto audio collegandolo allo speaker Bluetooth posizionato dietro al volante. Speaker che all’occorrenza possiamo anche prendere e portare con noi all’aperto. Naturalmente nessuno vi vieta di sostituire la cassa in dotazione con una più performante. Acquistando separatamente come accessorio il Connect Box DAT@MI, potremo sincronizzare la vettura ad un’app dedicata, in modo da avere in qualsiasi momento le informazioni inerenti carica della batteria, la posizione e altro. Com’era prevedibile assente l’aria condizionata, mentre il cambio automatica è stato integrato sul lato sinistro del sedile del conducente vicino alla gamba.

Quello che ci ha stupito è stata sicuramente la visibilità, che grazie a dei vetri panoramici permette di essere totale! Vetri panoramici ma non elettrici, se volete un po' d’aria fresca potrete aprirne solo una parte, abbastanza per mettere fuori il braccio e far circolare l’aria, nient’altro. Altro grande assente è il bagagliaio, per cui se volete andarci a fare la spesa o portarvi dietro una borsa un po' ingombrante sarete costretti a scegliere tra il passeggero e i bagagli. 

Autonomia quanto basta

L’autonomia della Citroen Ami è dichiarata 75 km, per ricaricare completamente la batteria da 5.5 KwH ci vogliono circa tre ore ed è possibile collegarla a Wallbox, colonnine stradali o alla semplice presa standard da 220 V che abbiamo a casa o in garage. Naturalmente in quest’ultimo caso possiamo regolare l’amperaggio in modo che non ci salti il contatore nel caso accendessimo il forno. La regolazione avviene tramite un’app dedicata, che ci consentirà anche di controllare lo stato di carica, visualizzare l‘autonomia residua, gestire la manutenzione e avere a portata di mano tutti i tutorial inerenti all’auto. 

Come si guida

Il primo impatto una volta dentro è strano. Come abbiamo già detto ci ritroviamo in una struttura completamente trasparente e con più spazio di quello che ci saremmo aspettati. Le prime differenze vengono fuori durante la solita procedura prima della partenza, la regolazione degli specchietti laterali è completamente manuale, nel senso che dovrete proprio mettere la mano fuori dal finestrino e regolarli come si faceva negli anni ’80 per le utilitarie, mentre lo specchietto centrale si aggiunge alla lista dei grandi assenti. Intendiamoci, viste le dimensioni dell’auto gli specchietti laterali permettono di vedere tutto quello che accade dietro di noi, ma per chi è abituato ad utilizzarlo sarà normale continuare a cercarlo. Per fortuna è un problema ampiamente risolvibili acquistando uno in qualche negozio di ricambi e fissandolo con un adesivo.

Da ferma la partenza è scattante e silenziosa, la velocità massimo raggiungibile è di appena 45 km/h, per cui ci siamo arrivato in poco tempo, certo non è una velocità folle, però considerando che la Citroen Ami è una citycar e in città il limite è 50 km/h ci può stare. Preciso lo sterzo, che anche se non è servoassistito risulta sufficientemente leggero visto il peso esiguo della vettura (appena 471 kg), per cui non è stato un problema neanche parcheggiarla. Quello che abbiamo notato subito al primo semaforo è che il recupero dell’energia in frenata è molto accentuato, basta lasciare il pedale dell’acceleratore che la macchina rallenta sensibilmente, si potrebbe tranquillamente guidare senza usare il freno visto che l’auto arriva a fermarsi completamente.

Grazie agli ampi vetri la visibilità è eccezionale e si arriva a vedere a 360 gradi quello che succede intorno a noi, purtroppo nelle giornate di sole l’assenza di una banale tendina parasole (altra assenza importante) si farà sentire e potrebbe diventare un bel problema. A causa delle sospensioni eccessivamente rigide le sconnessioni si sentono tutte, specialmente sul pavè, ma fortunatamente la città non è lastricata tutta di pavè, quindi si può chiudere tranquillamente un occhio. Il diametro di sterzata di 7,2 metri è davvero comodo e come potete dedurre la difficoltà nel trovare parcheggio è quasi inesistente. Durante la prova ci siamo divertiti a cercare ogni tipo di parcheggio nelle zone più trafficate di Milano, e in caso non avremmo avuto nessuna difficoltà a parcheggiare nei posti più piccoli dove anche una Smart ci sarebbe stata proprio al pelo. 

Il prezzo? Accessibile a tutti!

Parlando dell’aspetto economico, la Citroen Ami si porta a casa al prezzo di 5.430 Euro sfruttando l’ecobonus statale 2020, oppure anticipando una prima rata da 1.990 Euro e poi con 35 rate mensili da 19.90 Euro cadauna. Decisamente un prezzo super accessibile alla portata di chiunque, se considerate poi che vi costa come un abbonamento a Netflix, tra le spese mensili non la sentirete nemmeno.

La Citroen Ami sarà disponibile da metà novembre sul sito store.citroen.it/ami, dove si potrà configurare, ordinare, pagare/finanziare e scegliere giorno e ora della consegna dell’auto. La Citroen Ami è anche super personalizzabile, ci sono infatti ben 32 combinazioni possibili nel configuratore della Citroen Ami, per cui non avete che l’imbarazzo della scelta.