Opel OnStar: un angelo custode per la sicurezza dei bambini

Opel OnStar: un angelo custode per la sicurezza dei bambini
Formula Motori

C'è un tecnologico e rivoluzionario "angelo custode" per aiutare i bambini in caso di necessità, quando viaggiano in auto e non possono essere soccorsi dai genitori per svariati motivi. Si chiama Opel OnStar e ha due "ali" speciali in grado di salvare numerose persone, nell'arco dell'intera giornata: un pulsante di attivazione (blu) e uno per la chiamata di emergenza (rosso), entrambi facilmente distinguibili da un bambino, posizionati nella console centrale o sullo specchietto retrovisore interno. Sale così alla ribalta, estremamente prezioso, un nuovo servizio di connettività e assistenza personale: lo ha progettato e reso operante la Opel su tutti i modelli delle sue auto.

Opel OnStar un angelo custode per la sicurezza dei bambini

Non solo. Opel OnStar viene allertato automaticamente quando entra in funzione un airbag. In pratica, un consulente contatta il pilota e gli chiede se ha bisogno di aiuto: in assenza di risposta, Opel OnStar localizza l'auto attraverso il GPS e sul posto viene immediatamente inviata una squadra di emergenza. I consulenti OnStar operano nel centro servizi hi-tech Opel OnStar di Luton, in Inghilterra, 24 ore su 24, ogni giorno: restano in linea fino a quando la squadra di assistenza giunge sul luogo dell'incidente o dove c'è bisogno di un qualsiasi aiuto.

Chiamate d'emergenza e richieste di aiuto, assistenza e salvataggi: questi i temi più importanti discussi nel workshop "Dalla cintura di sicurezza ai nuovi sistemi di connettività, la tecnologia che protegge i bambini durante la guida" organizzato dalla Opel in collaborazione con l'ACI e l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze in occasione di Mammacheblog! 2016. Temi, in pratica, riguardanti la sicurezza dei bambini in auto, siano essi soggetti "passivi" (nelle fasce d'età più basse) che "attivi" (bambini in età scolare). Bambini che possono trovarsi in situazioni di emergenza nelle quali gli adulti sono impossibilitati a intervenire.

Ed è proprio pensando a possibili situazioni di pericolo che la Opel tende una mano di aiuto: invita i genitori a insegnare ai bambini come chiamare i soccorsi - attraverso un sistema semplice e intuitivo come Opel OnStar - se nessuno fosse in grado di aiutarli, o per un malore o per le conseguenze di un incidente.

Un appello sacrosanto. Da una ricerca effettuata su oltre 900 genitori, infatti, emerge soprattutto un assillo costante: ossia, che il bambino non possa essere aiutato in caso di incidente o di un malore dell'adulto (60,2%) e che non sia in grado di sganciare le cinture di sicurezza in caso di pericolo o di incidente (53,4%). Ma c'è di più. Sono ancora molti gli incidenti stradali con conseguenze anche gravi causate da comportamenti errati o mancato rispetto delle regole: il 22 per cento dei bambini nella fascia d'età 0-6 anni viaggia in auto senza dispositivi di sicurezza o con sistemi male utilizzati.
Opel OnStar., dunque, inteso come un "angelo custode". Persino con svariate mansioni: infatti, chi possiede uno smartphone potrà collegarsi alla sua auto in remoto con una app. Potrà così contattare OnStar da qualsiasi luogo, visualizzare importanti dati dell'auto (come l'utilità residua dell'olio motore o la pressione degli pneumatici), bloccare o sbloccare le portiere in remoto, localizzare l'auto online, attivare clacson e luci in remoto, inviare indicazioni stradali al navigatore dell'auto, gestire facilmente le impostazioni dell'hotspot Wi-Fi dell'auto (disponibile in Italia da fine 2016).
Opel OnStar è anche in grado di fornire assistenza al proprietario e alle forze dell'ordine se l'auto viene rubata: in pratica collabora con le autorità per recuperare l'auto nel modo più rapido e sicuro possibile. Il blocco dell'accensione permette a Opel OnStar di inviare un segnale in remoto all'auto e di bloccare l'avviamento del motore dopo la denuncia di furto.