Jaguar Land Rover ricicla l'alluminio rottamato da utilizzare per la produzione di nuovi veicoli

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Jaguar Land Rover Automotive incrementa l'impiego dell'alluminio riciclato nella produzione delle scocche dei propri veicoli, per abbattere gli sprechi e le emissioni carboniose.L'investimento del progetto, denominato Reality, è di 2 milioni di sterline e permette di riutilizzare a circuito chiuso tutto l'alluminio proveniente dalla rottamazione dei veicoli.

Come? Trasformandolo in scocche da impiegare per le nuove vetture del costruttore britannico. Lo scopo di questa strategia è quindi economico ma anche ecologico, visto e considerato che permette di produrre meno emissioni. Grazie al progetto Reality, infatti, Jaguar Land Rover ha recuperato più di 75.000 tonnellate di scarti di alluminio, riutilizzati poi nella produzione 2016/2017.



In pratica, grazie a questo riciclo a circuito chiuso, i materiali di scarto diventano materie prime di assoluto valore. E di assoluta qualità, tanto da essere equiparato all'alluminio "nuovo".

Il progetto Reality si basa sul programma Realcar che reimpiega, a circuito chiuso, le migliaia di tonnellate di scarti di alluminio provenienti dai processi produttivi. Oggi anche l'alluminio proveniente da altre fonti, inclusa la rottamazione dei veicoli può essere riqualificato e "rinascere" nella produzione di nuovi veicoli. I vantaggi sono anche in termini di sostenibilità poiché tale riciclo permette di risparmiare il 95% dell'energia richiesta per la produzione di alluminio primario.

Le innovazioni nelle tecnologie di selezione e separazione applicate ai flussi degli scarti automobilistici, daranno impulso anche ad altri settori fra i quali quelli degli imballaggi e delle costruzioni. Fra i partner di Jaguar Land Rover, lo specialista Axion che si è unito al progetto per sviluppare le tecnologie di selezione atte al recupero di alluminio riciclato di alta qualità; Axion Recycling, Innovate UK, Novelis, Norton Aluminium, Brunel University London, WMG University of Warwicke Innoval Technology.