FCA, CON FIAT PANDA NATURAL POWER AL G7 TRASPORTI DI CAGLIARI

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Cagliari. Il Gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) partecipa attivamente alle riunioni ministeriali del G7, dopo il summit di Taormina ed il convegno di Bologna non poteva mancare all'evento di Cagliari.

Il capoluogo sardo, il 21 e 22 giugno è teatro dell'incontro tra i Sette Ministri dei Trasporti. Ottima occasione per mostrare quanto di meglio possa offrire il nostro Paese in questo settore a livello di sostenibilità, alta tecnologia e progetti all'avanguardia.

FCA, con ruolo da protagonista, presenta il "BioMetaNow", una sperimentazione inedita condotta con il Gruppo CAP di Milano. L'impresa sarà affidata ad una Fiat Panda Natural Power con il compito di percorrere, in alcuni mesi, ben 80 mila chilometri. Ad animare il propulsore di questo veicolo sarà il biometano, un carburante prodotto dal Gruppo CAP, partendo da fanghi di depurazione e acque reflue, presso il depuratore di Bresso-Niguarda (Milano), con un potenziale produttivo annuo di 342 tonnellate. Se tale resa fosse confermata garantirebbe, a 416 veicoli, 20.000 chilometri annui, pari a 200 volte la circonferenza della Terra.

Il biometano è un chiaro esempio di sostenibilità poiché può essere prodotto anche da rifiuti urbani, agricoli o da allevamento, rappresentando un'eccellente soluzione per raggiungere la soglia del 10 % di energia rinnovabile nei trasporti entro il 2020, stabilita dall'UE.

Questo ciclo produttivo sprigiona il 97% di CO2 in meno rispetto alla benzina. Un biocarburante praticamente inesauribile con una produzione potenziale, nel 2030, solo in Italia, di circa 8.000 milioni di metri cubi. Considerando che i veicoli a metano, così come la rete distributiva, sono già pronti a passare a questo biocarburante, i vantaggi paiono scontati.

Inoltre, questo progetto è stato selezionato dal Cluster Trasporti Italia 2020, un'associazione ministeriale per la ricerca, divenuta un punto di riferimento per l'innovazione tecnologica nel settore dei mezzi di trasporto e dei sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina.

Sotto le ali del Cluster, i maggiori esponenti nazionali nel settore dei trasporti vengono messi in contatto creando importanti sinergie volte ad un continuo sviluppo e valorizzazione delle eccellenze italiane. Queste realtà, attualmente sono circa 80 e coinvolgono oltre 200 mila lavoratori con investimenti su ricerca e sviluppo pari a 6,4 miliardi di euro in grado di generare ricavi intorno ai 33,3 miliardi.

Un ulteriore dimostrazione che in Italia l'intellettualità industriale, tutt'altro che estinta, si dimostra una vera punta di diamante a livello mondiale.