Audi, lo specchio retrovisore digitale
Direttamente dalle corse, ecco una nuova soluzione tecnica, che permette di ottenere la massima visuale posteriore anche quando il lunotto non aiuta... Sarà di serie sulla R8 e-tron.Automobili di serie sempre più futuristiche: è la prima sensazione che si prova leggendo il comunicato Audi che annuncia la produzione in serie, sull'imminente R8 e-tron, dello specchio retrovisore interno digitale. In poche parole, una telecamera posta sul lunotto sostituisce lo specchio e permette di ottenere una visuale completa della zona posteriore della vettura, anche quando la superficie del lunotto stesso non è sufficientemente ampia. Lo specchio retrovisore digitale nasce ha debuttato, non a caso, sulla R18 Le Mans, l'auto da corsa che l'ha montato perché del tutto priva di un lunotto trasparente. La vincitrice di Le Mans ha fatto scuola, e comunque ha aperto la strada all'impiego di serie: l'immagine è brillante, ben contrastata, in tutte le condizioni di temperatura e di tempo; anche la luce dei fari di altri veicoli non è più un problema, con gli abbagliamenti del tutto scongiurati.La telecamera è collocata all'interno di un apposito contenitore, di forma aerodinamica, in grado anche di garantire adeguato isolamento quando la temperatura si abbassa. La lente è di pochi millimetri di diametro, ma sfrutta un obiettivo grandangolare. Il monitor interno, montato esattamente dove di solito si trova lo specchio retrovisore, ha una diagonale di 7,7 pollici e sfrutta la tecnologia AMOLET, con materiale organico alimentato a basso voltaggio, in grado di garantire grande luminosità e uno schermo sottilissimo, oltre che consumi d'energia decisamente contenuti.RED - Edoardo Margiotta
12 agosto 2012
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